Castello di Sevnica, rinascimentale sloveno

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Castello di Sevnica © Andrea Lessona

Castello di Sevnica © Andrea Lessona

Dalla collina che si alza sulla città, il castello di Sevnica domina imponente la valle del fiume Sava: con la sua attuale foggia bianca e rinascimentale presidia l’orizzonte di questa zona della Slovenia sin dalla metà del XII secolo.

Per raggiungerlo, bisogna percorrere la strada che dal centro storico percorre la collina zigzagando, e la incide d’asfalto fino al piazzale del parcheggio. Pochi passi incerti su foglie ghiacciate e, una volta superato l’enorme portone scuro, si entra nella storia.

Una storia incerta che racconta di questo maniero edificato durante il vescovado di Conrad I di Salisburgo (1106-1147) dopo aver colonizzato l’area devastata da furenti e continue invasioni ungheresi.

La prima testimonianza scritta risale al 1309 e lo definisce in latino “Castellum Liechtenwald” che deriva dal nome del villaggio Liechtenwald – l’odierna città su cui svetta il castello di Sevnica.

Da allora, il maniero ha avuto molti proprietari. Alla fine del XV secolo, fu il governatore dell’Ungheria Matthias Hunyady-Corvinus (1458-1490), il leggendario re Matthias nella tradizione popolare slovena.

Durante la rivolta dei contadini croato-sloveni nel 1573, il castello di Sevnica fu risparmiato dalla distruzione grazie alla saggezza del barone Bolthazar von Lamberg: anziché difendersi, aprì le porte per un banchetto a Ilija Gregorić e ai suoi seicento seguaci.

Castello di Sevnica © Andrea Lessona

Castello di Sevnica © Andrea Lessona

Nel XVI secolo fu costruita una grande cantina a volta nei pressi del castello di Sevnica. Uno spazio nascosto, usato come una cappella segreta luterana: probabilmente fu visitata dal protestante sloveno Jurij Dalmatin – il primo traduttore della Bibbia in lingua slovena.

Nel 1595, Innocenz Moscon acquistò il maniero, lo ricostruì in stile tardo-rinascimentale e gli diede la forma attuale. Durante il periodo barocco, l’interno è stato arredato, e la stanza al secondo piano della torre sud-est è stata ricoperta da un meraviglioso affresco raffigurante le Quattro Stagioni.

Tra il 1910 e il 1945, il proprietario fu la contessa Matilda Arco Zinneberg della famiglia degli Asburgo. Dopo la seconda guerra mondiale, il maniero fu nazionalizzato e gradualmente cadde in rovina.

Negli ultimi anni, il castello di Sevnica e i suoi dintorni sono stati valorizzati con molti interventi. Oggi, l’edificio offre una collezione di musei e gallerie, mostre permanenti e temporanee, l’annuale Festival del Castello di Sevnica, sale festive, una cappella, un parco, un vigneto, un negozio di souvenir e un caffè.

I bambini possono partecipare al teatro delle marionette di Sevnica Castle con laboratori, spettacoli di burattini e spettacoli teatrali. Visite animate speciali offrono uno spaccato della vita del barone Moscon.

A valorizzare il tutto è di certo la Cantina luterana: un importante monumento della storia dell’arte. Anche se non ci sono dati sulla sua costruzione, gli storici credono che la cantina sia stata costruita segretamente dal barone Janez Khisl, l’inquilino dell’epoca, che era noto come un feroce sostenitore del luteranesimo.

Siccome il proprietario era ancora l’arcidiocesi cattolica di Salisburgo, la cantina veniva usata come una cappella segreta luterana. Oltre alla sua destinazione, fu poi adibita a tomba per alcuni signori e nobili del luogo.

All’inizio del XVII secolo, l’interno a volta dell’edificio era decorato con affreschi rinascimentali. Lo stile dei dipinti è un raro esempio della tecnica pittorica con tempera a olio sulla base della pittura ordinaria.

Conservatori e restauratori hanno lavorato sui murales del castello di Sevnica dal 2010 per regalare ancora meraviglia agli occhi dei visitatori.

Per approfondire:
Wikipedia

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