Ossario tedesco di Tolmino, tributo ai vinti

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Ossario tedesco di Tolmino © Andrea Lessona

Ossario tedesco di Tolmino © Andrea Lessona

Sulla sponda vicino a dove il Tolminca incontro l’Isonzo, gli alberi nascondono il profilo squadrato dell’Ossario tedesco di Tolmino: col loro sempreverde, avvolgono la cinta muraria simile a una casamatta mentre il vento soffia tra i rami distesi.

Qui, alla periferia di questa cittadina della Slovenia occidentale, riposano nella pietra grezza i resti mortali di 965 soldati tedeschi che combatterono sul fronte italiano durante la dodicesima offensiva isontina della Prima Guerra Mondiale.

Costruito nel 1938 da un’azienda di Monaco di Baviera su ordine del governo nazista, l’Ossario tedesco di Tolmino è circondato da un basso muro, chiuso da un cancello realizzato saldando le canne dei fucili

Prima di entrare, guardo le corone di fiori che altri visitatori hanno lasciato a memento della loro visita: nel profumo intenso che il vento solleva, poche parole ricordano l’offensiva di Caporetto.

Monumento milite ignoto nell'ossario di Tolmino © Andrea Lessona

Monumento milite ignoto nell’ossario di Tolmino © Andrea Lessona

Seguendo il piano del generale von Dellmensingen, militari tedeschi si aggiunsero alle truppe austro-ungariche e alle 2:00 del 24 ottobre del 1917 iniziarono gli attacchi di artiglieria mentre negli stessi istanti ci fu un’incursione al ponte di Tolmino.

In quattro giorni di aspri combattimenti, la II armata italiana fu spazzata via. Durante questo periodo, però, morirono anche diversi soldati teutonici: alcuni furono sepolti nei cimiteri dell’Alta valle dell’Isonzo e 931 in quello militare di Tolmino.

Una volta chiuso, negli Anni del Trenta del Novecento, le spoglie dei combattenti vennero trasferite qui nell’Ossario tedesco di Tolmino, insieme ai resti di altri soldati prelevati da diversi luoghi di sepoltura.

Appena entrato, vedo come la struttura sia divisa in due parti: nella prima, i nomi dei militari sono incisi su tavole di quercia. Nella seconda, sono vergati su tessere di mosaico dorate in tre lunette.

A unire le due sale dell’Ossario tedesco di Tolmino, c’è la tomba del milite ignoto: nella posizione in cui è stata messa, nel giorno del solstizio estivo, i raggi del sole la toccano e la illuminano.

Per approfondire:
Wikipedia

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