San Nicola, la Cattedrale di Lubiana

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La Cattedrale di Lubiana © Andrea Lessona

La Cattedrale di Lubiana © Andrea Lessona

I campanili gemelli della Cattedrale di Lubiana entrano nel cielo della capitale slovena, e si nascondono tra le nubi. Da Piazza Cirillo e Metodio fatico a vedere la loro punta dorata insieme alla cupola verde di San Nicola. Solo quando il vento soffia via le nuvole ne intuisco il profilo.

Poi supero l’ingresso incastonato tra le possenti mura pastello e cammino la navata della chiesa. Ciò che ho negli occhi sono interni finemente decorati che abbelliscono ed esaltano il barocco dell’ultima versione della Cattedrale di Lubiana.

La storia racconta che già nel 1262 questo stesso luogo ospitava una chiesa romanica. Nel 1361 un incendio ne causò la distruzione e l’edificio venne ricostruito secondo i dettami del gotico, poi modificato leggermente nel 1461 quando nacque la diocesi della città slovena.

Purtroppo il fuoco distruttore divampò ancora otto anni più tardi, sembra appiccato in modo volontario dai turchi. Ferita e sfregiata, negli anni a venire si decise – anche per motivi di sicurezza – di abbattere il complesso.

Fu così che tra il 1701 e 1706, l’architetto gesuita Andrea Pozzo progettò una nuovo edificio ecclesiastico in foggia barocca: il disegno prevedeva due cappelle sui lati per rappresentare una croce latina.

Le sapienti mani di Giulio Quaglio ne abbellirono gli interni con dipinti ineguagliabili. Gli stessi che camminando per la Cattedrale di Lubiana posso ammirare insieme alle decorazioni dei fratelli Paolo e Giuseppe Groppelli sulla parte destra della navata.

Su quella sinistra, invece, ci sono i disegni di Francesco Robba, mentre ad Angelo Putti vennero commissionate la maggior parte delle opere d’arte, compreso il dipinto del diacono Janez Anton Dolničar.

La cupola, che caratterizza la Cattedrale di Lubiana, fu costruita nel 1841 dall’architetto Gregor Maček e affrescata negli interni da Matevž Langus tra il 1843 e il 1844. Negli anni cinquanta dello scorso secolo Jože Plečnik, il padre della moderna città arredò di nuovo San Nicola.

Nel Novecento molte delle porte della chiesa, dedicata al patrono dei traghettatori e degli zatterieri sulla Sava, vennero rimodernate. Tone Demšar raffigurò la storia slovena per i 1250 anni del Cristianesimo nel paese, e Mirsad Begić ideò accessi laterali con i ritratti dei vescovi locali.

È da lì che, dopo essermi inginocchiato davanti all’altare, esco dalla Cattedrale di Lubiana. Ora il cielo sgombro di nuvole mostra il profilo slanciato dei suoi campanili gemelli e della sua cupola verde svettare nel blue della capitale slovena.

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